Il volto e il sorriso rappresentano il mezzo espressivo più importante nella comunicazione interpersonale. Le proporzioni armoniose del viso e del sorriso svolgono un ruolo essenziale nel comportamento psico-sociale dell’individuo. Oggigiorno, nel trattamento delle disgnazie, il miglioramento estetico delle proporzioni facciali ha lo stesso valore di un buon ripristino della funzionalità masticatoria. Negli ultimi decenni l’ortodontista ha visto espandere il proprio campo di applicazione ad un numero sempre maggiore di individui giovani ed adulti sia per motivi protesici e restaurativi sia per il completamento di terapie di disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e terapie parodontali. Spesso i pazienti presentano distruzioni cariose estese, otturazioni, parodontopatite, perdita di elementi dentali, disfunzioni muscolari, patologie articolari, inestetismi dento-facciali e discrepanze scheletriche. Tutto ciò richiede un intervento interdisciplinare tra ortodontista, parodontologo, protesista, implantologo, chirurgo orale e maxillo-facciale. Il concetto di odontoiatria ha attraversato una lunga trasformazione negli ultimi decenni e i ruoli assunti dallo specialista si sono ampiamente espansi compiendo numerosi progressi. L’odontoiatra ha assunto incarichi più estesi volti alla ricerca della perfezione ed è destinato a diventare sempre più specializzato e capace di prestazioni sempre più sofisticate. Si è assistito inoltre a una crescente collaborazione tra le varie discipline e specialità dell’odontoiatria. In particolare, per quanto riguarda l’ortodonzia, l’odontoiatra generico si affida sempre più alla collaborazione dell’ortodontista per fornire ad un maggior numero di pazienti forme di terapia più complete. Con il progresso tecnologico, è divenuto sempre più necessario che un esperto di una determinata branca odontoiatrica si consulti con l’esperienza di un altro collega esperto in un’altra. La collaborazione non solo auspicabile è divenuta obbligatoria se si vogliono fornire livelli più qualificati di terapia. Il rapporto dell’ortodontista con gli altri specialisti si pone, oggi sempre più spesso, non solo nel senso ovvio della collaborazione alla risoluzione dei problemi terapeutici specifici della propria disciplina, per i quali egli è interpellato in qualità di esperto, ma sempre più anche nel senso della competente collaborazione alla risoluzione diagnostica del caso. La corretta definizione della diagnosi avrà ovviamente conseguenze in ordine alla valutazione prognostica ed alla formulazione del più idoneo piano di trattamento.
Trattamento dei gravi inestetismi dento-facciali: sinergia multidiscipliare / V. Ghiglione, U. Garagiola - In: Atti proceedings: XV International odontostomatologic congress[s.l] : Centro culturale odontostomatologico, 2004 Nov. - pp. 42-43 (( Intervento presentato al 15. convegno International odontostomatologic congress tenutosi a Monte Carlo nel 2003.
Trattamento dei gravi inestetismi dento-facciali: sinergia multidiscipliare
U. Garagiola
2004
Abstract
Il volto e il sorriso rappresentano il mezzo espressivo più importante nella comunicazione interpersonale. Le proporzioni armoniose del viso e del sorriso svolgono un ruolo essenziale nel comportamento psico-sociale dell’individuo. Oggigiorno, nel trattamento delle disgnazie, il miglioramento estetico delle proporzioni facciali ha lo stesso valore di un buon ripristino della funzionalità masticatoria. Negli ultimi decenni l’ortodontista ha visto espandere il proprio campo di applicazione ad un numero sempre maggiore di individui giovani ed adulti sia per motivi protesici e restaurativi sia per il completamento di terapie di disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e terapie parodontali. Spesso i pazienti presentano distruzioni cariose estese, otturazioni, parodontopatite, perdita di elementi dentali, disfunzioni muscolari, patologie articolari, inestetismi dento-facciali e discrepanze scheletriche. Tutto ciò richiede un intervento interdisciplinare tra ortodontista, parodontologo, protesista, implantologo, chirurgo orale e maxillo-facciale. Il concetto di odontoiatria ha attraversato una lunga trasformazione negli ultimi decenni e i ruoli assunti dallo specialista si sono ampiamente espansi compiendo numerosi progressi. L’odontoiatra ha assunto incarichi più estesi volti alla ricerca della perfezione ed è destinato a diventare sempre più specializzato e capace di prestazioni sempre più sofisticate. Si è assistito inoltre a una crescente collaborazione tra le varie discipline e specialità dell’odontoiatria. In particolare, per quanto riguarda l’ortodonzia, l’odontoiatra generico si affida sempre più alla collaborazione dell’ortodontista per fornire ad un maggior numero di pazienti forme di terapia più complete. Con il progresso tecnologico, è divenuto sempre più necessario che un esperto di una determinata branca odontoiatrica si consulti con l’esperienza di un altro collega esperto in un’altra. La collaborazione non solo auspicabile è divenuta obbligatoria se si vogliono fornire livelli più qualificati di terapia. Il rapporto dell’ortodontista con gli altri specialisti si pone, oggi sempre più spesso, non solo nel senso ovvio della collaborazione alla risoluzione dei problemi terapeutici specifici della propria disciplina, per i quali egli è interpellato in qualità di esperto, ma sempre più anche nel senso della competente collaborazione alla risoluzione diagnostica del caso. La corretta definizione della diagnosi avrà ovviamente conseguenze in ordine alla valutazione prognostica ed alla formulazione del più idoneo piano di trattamento.| File | Dimensione | Formato | |
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