Il 31 luglio 1828 la corvetta francese Egle levò l’ancora da Tolone alla volta di Alessandria d’Egitto. Iniziava la celebre Spedizione franco-toscana in Egitto (1828-1829) guidata da Jean-François Champollion e Ippolito Rosellini. Dal marzo al settembre del 1829 la Spedizione fu di stanza a Tebe e, in questi mesi, Champollion e Rosellini ebbero modo di studiare le tombe reali della Valle dei Re. Champollion, estremamente attento ai temi dell’astronomia, ebbe modo di analizzare il ricchissimo apparato decorativo degli ipogei reali e nella tredicesima lettera inviata dall’Egitto al fratello, datata 26 maggio 1829, utilizzando la tomba di Ramesse VI come modello, diede un eccellente saggio di interpretazione del significato delle composizioni che decorano le tombe della Valle dei Re. Egli fu il primo a intuire che il senso generale del programma decorativo tombale è l’associazione fra il sole morente e il re defunto. Sia l’astro che il sovrano, infatti, devono compiere per l’eternità il loro periplo per garantire il corretto funzionamento dei cicli cosmici. Sempre nella tredicesima lettera, egli si sofferma in particolare sui Libri del Cielo di cui fu l’effettivo scopritore e di cui diede anche una proto-edizione critica nelle Notices descriptives. È notevole come Champollion avesse intuito il significato di composizioni talmente complesse che dopo di lui subirono un atteggiamento di generale indifferenza durato oltre un secolo. Sorprendentemente, le moderne edizioni dei Libri del Cielo, sebbene filologicamente più accurate, non si discostano di troppo dalle prime intuizioni avute da Champollion durante il suo breve soggiorno nella Valle dei Re. Il contributo mira a ricostruire le riflessioni che nel corso dei suoi studi Champollion formulò intorno a tematiche astronomiche e cosmologiche e a tracciare la storia delle prime edizioni dei Libri del Cielo e delle altre composizioni celesti.
Jean-François Champollion e i Libri del Cielo / L. Guardiano (QUADERNI DEL MUSEO DEL PAPIRO). - In: Atti del XXI convegno di Egittologia e Papirologia : offerti a Corrado Basile / [a cura di] A. Di Natale. - Siracusa : Tyche, 2024. - ISBN 979-12-210-7296-9. - pp. 29-53 (( Intervento presentato al 21. convegno Convegno di Egittologia e Papirologia tenutosi a Siracusa nel 2022.
Jean-François Champollion e i Libri del Cielo
L. Guardiano
2024
Abstract
Il 31 luglio 1828 la corvetta francese Egle levò l’ancora da Tolone alla volta di Alessandria d’Egitto. Iniziava la celebre Spedizione franco-toscana in Egitto (1828-1829) guidata da Jean-François Champollion e Ippolito Rosellini. Dal marzo al settembre del 1829 la Spedizione fu di stanza a Tebe e, in questi mesi, Champollion e Rosellini ebbero modo di studiare le tombe reali della Valle dei Re. Champollion, estremamente attento ai temi dell’astronomia, ebbe modo di analizzare il ricchissimo apparato decorativo degli ipogei reali e nella tredicesima lettera inviata dall’Egitto al fratello, datata 26 maggio 1829, utilizzando la tomba di Ramesse VI come modello, diede un eccellente saggio di interpretazione del significato delle composizioni che decorano le tombe della Valle dei Re. Egli fu il primo a intuire che il senso generale del programma decorativo tombale è l’associazione fra il sole morente e il re defunto. Sia l’astro che il sovrano, infatti, devono compiere per l’eternità il loro periplo per garantire il corretto funzionamento dei cicli cosmici. Sempre nella tredicesima lettera, egli si sofferma in particolare sui Libri del Cielo di cui fu l’effettivo scopritore e di cui diede anche una proto-edizione critica nelle Notices descriptives. È notevole come Champollion avesse intuito il significato di composizioni talmente complesse che dopo di lui subirono un atteggiamento di generale indifferenza durato oltre un secolo. Sorprendentemente, le moderne edizioni dei Libri del Cielo, sebbene filologicamente più accurate, non si discostano di troppo dalle prime intuizioni avute da Champollion durante il suo breve soggiorno nella Valle dei Re. Il contributo mira a ricostruire le riflessioni che nel corso dei suoi studi Champollion formulò intorno a tematiche astronomiche e cosmologiche e a tracciare la storia delle prime edizioni dei Libri del Cielo e delle altre composizioni celesti.Pubblicazioni consigliate
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