Il presente saggio, che si articola in due momenti, si propone di avviare un’interrogazione sullo statuto della materia nell’opera d’arte. In una prima parte si cercherà, tracciando un parallelismo fra riflessioni heideggeriane e deleuziane, di indagare teoreticamente l’intreccio fra dimensione estetica dell’opera e dimensione incorporea, per arrivare, nella seconda metà del saggio, a poter sviluppare tali risultati ripercorrendo le pagine che Marcel Proust dedica, nella Recherche, ai gesti sine materia dell’attrice Berma.
Sine materia? L’estetico e l’incorporeo nell’opera d’arte / C. Rozzoni. - In: ITINERA. - ISSN 2039-9251. - 1:(2011), pp. 130-152. [10.13130/2039-9251/768]
Sine materia? L’estetico e l’incorporeo nell’opera d’arte
C. Rozzoni
2011
Abstract
Il presente saggio, che si articola in due momenti, si propone di avviare un’interrogazione sullo statuto della materia nell’opera d’arte. In una prima parte si cercherà, tracciando un parallelismo fra riflessioni heideggeriane e deleuziane, di indagare teoreticamente l’intreccio fra dimensione estetica dell’opera e dimensione incorporea, per arrivare, nella seconda metà del saggio, a poter sviluppare tali risultati ripercorrendo le pagine che Marcel Proust dedica, nella Recherche, ai gesti sine materia dell’attrice Berma.| File | Dimensione | Formato | |
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