Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con discenti DSA: uno studio di caso dai 6 ai 18 anni R.Tore(Università degli studi di Cagliari, Scuola MIUR)raffaela.tore@gmail.comIl contributo propone l’analisi di uno studio di caso che riguarda un gruppo di studenti e studentesse dai 6 ai 18 anni, interessati da Disturbo Specifico dell’Apprendimento e che rischiano l’esclusione dal sistema di formazione formale. L’ipotesi propone di identificare la Zona di Sviluppo Prossimale (Vygotski L.S, 1933/2012a p. 171) e di legare l’insegnamento, da un lato, alle caratteristiche personali del discente (Domenici G., 2002) e dall’altro alla capacità del docente di modificare la situazione osservata in partenza, in vista dei risultati previsti per l’apprendimento (De Vecchi G., 1998). Docente e discente identificano gli obiettivi della disciplina con il supporto della tassonomia adattata di Bloom e lo studente e la studentessa, attraverso l’uso di strategie metacognitive (Cornoldi C., 2006), implementano conoscenze, abilità e competenze. Essi costruiscono insieme il processo di valutazione formativa dentro le discipline. I risultati finali suggeriscono che le strategie didattiche sperimentate favoriscono un apprendimento soddisfacente.
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con discenti DSA: uno studio di caso dai 6 ai 18 anni / R. Tore. ((Intervento presentato al convegno I disturbi dell'apprendimento tenutosi a Arezzo nel 2018.
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con discenti DSA: uno studio di caso dai 6 ai 18 anni
R. Tore
2018
Abstract
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con discenti DSA: uno studio di caso dai 6 ai 18 anni R.Tore(Università degli studi di Cagliari, Scuola MIUR)raffaela.tore@gmail.comIl contributo propone l’analisi di uno studio di caso che riguarda un gruppo di studenti e studentesse dai 6 ai 18 anni, interessati da Disturbo Specifico dell’Apprendimento e che rischiano l’esclusione dal sistema di formazione formale. L’ipotesi propone di identificare la Zona di Sviluppo Prossimale (Vygotski L.S, 1933/2012a p. 171) e di legare l’insegnamento, da un lato, alle caratteristiche personali del discente (Domenici G., 2002) e dall’altro alla capacità del docente di modificare la situazione osservata in partenza, in vista dei risultati previsti per l’apprendimento (De Vecchi G., 1998). Docente e discente identificano gli obiettivi della disciplina con il supporto della tassonomia adattata di Bloom e lo studente e la studentessa, attraverso l’uso di strategie metacognitive (Cornoldi C., 2006), implementano conoscenze, abilità e competenze. Essi costruiscono insieme il processo di valutazione formativa dentro le discipline. I risultati finali suggeriscono che le strategie didattiche sperimentate favoriscono un apprendimento soddisfacente.Pubblicazioni consigliate
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