Scopo del lavoro mettere in evidenza l’intima correlazione tra le funzioni: posturale, respiratoria e masticatoria dell’organismo. Introducendo un concetto tridimensionale nell’approccio diagnostico e terapeutico in odontoiatria, considerando le tre componenti dentale-scheletrica-muscolare; sottolineando l’importanza della kinesiografia (CMS) e dell’elettromiografia (EMG) nell’effettuare una diagnosi corretta come supporto terapeutico e per valutare l’efficacia del trattamento. In passato le limitazioni tecnologiche hanno confinato l’ortodontista ad un protocollo diagnostico e terapeutico basato sull’analisi cefalometrica riferita alla posizione intercuspidale dentale. Nel corso di questi ultimi anni si è evidenziata l’insufficienza di tale protocollo, in quanto l’ortodontista non può accontentarsi dei soli parametri dentali e cefalometrici, ma deve trattare l’occlusione in base ad un equilibrio funzionale e dinamico di tutte le componenti dell’apparato stomatognatico. Da tempo si conosce l’importanza del ruolo del sistema neuro-muscolare nel determinare i problemi di crescita e sviluppo strutturali della mandibola e della maxilla. L’ortodontista deve essere un osservatore e un diagnostico non solo delle strutture dentarie, ma anche dello stato nasorespiratorio e posturale del paziente. La conoscenza dell’influenza delle aberrazioni nasali e posturali aumenterà la prevedibilità del trattamento ortodontico, che permetterà all’ortodontista di individuare la cause che contribuiscono alla recidiva ortodontica.
Algie cranio-facciali di pertinenza odontostomatologica / U. Garagiola. ((Intervento presentato al convegno Congresso mente e cervello "an up to date" su clinica e nuove terapie : 27-30 settembre tenutosi a Bari nel 2006.
Algie cranio-facciali di pertinenza odontostomatologica
U. Garagiola
2006
Abstract
Scopo del lavoro mettere in evidenza l’intima correlazione tra le funzioni: posturale, respiratoria e masticatoria dell’organismo. Introducendo un concetto tridimensionale nell’approccio diagnostico e terapeutico in odontoiatria, considerando le tre componenti dentale-scheletrica-muscolare; sottolineando l’importanza della kinesiografia (CMS) e dell’elettromiografia (EMG) nell’effettuare una diagnosi corretta come supporto terapeutico e per valutare l’efficacia del trattamento. In passato le limitazioni tecnologiche hanno confinato l’ortodontista ad un protocollo diagnostico e terapeutico basato sull’analisi cefalometrica riferita alla posizione intercuspidale dentale. Nel corso di questi ultimi anni si è evidenziata l’insufficienza di tale protocollo, in quanto l’ortodontista non può accontentarsi dei soli parametri dentali e cefalometrici, ma deve trattare l’occlusione in base ad un equilibrio funzionale e dinamico di tutte le componenti dell’apparato stomatognatico. Da tempo si conosce l’importanza del ruolo del sistema neuro-muscolare nel determinare i problemi di crescita e sviluppo strutturali della mandibola e della maxilla. L’ortodontista deve essere un osservatore e un diagnostico non solo delle strutture dentarie, ma anche dello stato nasorespiratorio e posturale del paziente. La conoscenza dell’influenza delle aberrazioni nasali e posturali aumenterà la prevedibilità del trattamento ortodontico, che permetterà all’ortodontista di individuare la cause che contribuiscono alla recidiva ortodontica.Pubblicazioni consigliate
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