Le peculiarità classificatorie e metodologiche del capitolo 11 del cosiddetto Fragmentum Censorini (De musica) ne rendono lo studio particolarmente proficuo in ragione sia della ripartizione della disciplina musicale ivi contenuta sia della componente linguistico-grammaticale che lo contraddistingue. All’interno del capitolo, lo pseudo-Censorino fornisce dapprima un’asciutta definizione di musica (peritia faciendorum et canendorum modorum) e successivamente elenca ed espone le ripartizioni della teoria e della pratica musicale (harmonica, organica, rhythmica e crusmatica). Viene poi fornita un’etimologia, sostenuta, a differenza di quella proposta in frg. 10, da basi linguistiche, e una definizione di ritmo, seguita da quelle di musica vocale (carmen) e tempo (tempus). L’intervento si pone come fondamentale obiettivo la conduzione di un’analisi quanto più dettagliata e completa possibile di frg. 11, illustrandone dapprima i principali problemi di tradizione manoscritta, per poi procedere a un commento puntuale, in cui vengono messi in luce i contenuti, i presupposti teorici, le specificità di ambito grammaticale e inerenti alla materia artigrafica, nonché i paralleli e le possibili fonti del capitolo.
Note a Ps. Cens. frg. 11 / A. Pizzotti. ((Intervento presentato al 2. convegno Trends in Latin: Insights and Approaches (TILIA) - Ciclo di seminari in lingua e letteratura latina tenutosi a Napoli nel 2023.
Note a Ps. Cens. frg. 11
A. Pizzotti
2023
Abstract
Le peculiarità classificatorie e metodologiche del capitolo 11 del cosiddetto Fragmentum Censorini (De musica) ne rendono lo studio particolarmente proficuo in ragione sia della ripartizione della disciplina musicale ivi contenuta sia della componente linguistico-grammaticale che lo contraddistingue. All’interno del capitolo, lo pseudo-Censorino fornisce dapprima un’asciutta definizione di musica (peritia faciendorum et canendorum modorum) e successivamente elenca ed espone le ripartizioni della teoria e della pratica musicale (harmonica, organica, rhythmica e crusmatica). Viene poi fornita un’etimologia, sostenuta, a differenza di quella proposta in frg. 10, da basi linguistiche, e una definizione di ritmo, seguita da quelle di musica vocale (carmen) e tempo (tempus). L’intervento si pone come fondamentale obiettivo la conduzione di un’analisi quanto più dettagliata e completa possibile di frg. 11, illustrandone dapprima i principali problemi di tradizione manoscritta, per poi procedere a un commento puntuale, in cui vengono messi in luce i contenuti, i presupposti teorici, le specificità di ambito grammaticale e inerenti alla materia artigrafica, nonché i paralleli e le possibili fonti del capitolo.| File | Dimensione | Formato | |
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