Sulla base di alcuni casi aziendali, il saggio analizza la diffusione di pratiche di welfare introdotte dalle aziende, con particolare riferimento agli interventi rivolti ai cosiddetti «nuovi rischi sociali». A fronte di trasformazioni socioeconomiche che interessano da ormai un ventennio l’Italia (dai crescenti bisogni di cura alle necessità di conciliazione, alle modalità di inserimento sul mercato del lavoro), il nostro paese si distingue da molti altri per la lentezza e la difficoltà di «ricalibratura» del proprio sistema di welfare pubblico per fronteggiare tali mutamenti. A fronte di queste fragilità e incertezze dell’azione pubblica, le aziende, i lavoratori e i loro rappresentanti stanno da alcuni anni sviluppando risposte a partire dalla contrattazione collettiva, spesso decentrata, o da scelte unilaterali delle imprese. Il fenomeno è in crescita e inizia ad avere un ruolo non più secondario sia all’interno delle aziende che rispetto al funzionamento del welfare pubblico. Tali trasformazioni presentano una serie di sfide in cui accanto ad aspetti positivi vi sono anche alcuni nodi problematici.
Welfare aziendale e «nuovi rischi sociali» / E. Pavolini, C. F., R. L.. - In: LA RIVISTA DELLE POLITICHE SOCIALI. - ISSN 1724-5389. - 3:(2012), pp. 145-173.
Welfare aziendale e «nuovi rischi sociali»
E. Pavolini;
2012
Abstract
Sulla base di alcuni casi aziendali, il saggio analizza la diffusione di pratiche di welfare introdotte dalle aziende, con particolare riferimento agli interventi rivolti ai cosiddetti «nuovi rischi sociali». A fronte di trasformazioni socioeconomiche che interessano da ormai un ventennio l’Italia (dai crescenti bisogni di cura alle necessità di conciliazione, alle modalità di inserimento sul mercato del lavoro), il nostro paese si distingue da molti altri per la lentezza e la difficoltà di «ricalibratura» del proprio sistema di welfare pubblico per fronteggiare tali mutamenti. A fronte di queste fragilità e incertezze dell’azione pubblica, le aziende, i lavoratori e i loro rappresentanti stanno da alcuni anni sviluppando risposte a partire dalla contrattazione collettiva, spesso decentrata, o da scelte unilaterali delle imprese. Il fenomeno è in crescita e inizia ad avere un ruolo non più secondario sia all’interno delle aziende che rispetto al funzionamento del welfare pubblico. Tali trasformazioni presentano una serie di sfide in cui accanto ad aspetti positivi vi sono anche alcuni nodi problematici.| File | Dimensione | Formato | |
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