Il contributo indaga quali siano le ricadute sull’autonomia privata delle politiche ambientali dell’Unione europea, esplorando la possibilità che la sostenibilità ambientale sia una norma dotata di efficacia orizzontale, applicabile ai rapporti contrattuali di impresa. Più nel dettaglio, si vuol verificare se il principio dello sviluppo sostenibile costituisca un limite interno all’autonomia privata e, per altro verso, alla capacità di autoregolamentazione delle imprese, anche alla luce dell’art. 25 della proposta di Direttiva sulla due diligence delle società ai fini della sostenibilità. Acclarato che l’imposizione di misure limitative dell’autonomia privata è sempre coperta da riserva di legge e, d’altro canto, che la violazione di una clausola generale – come quella dello sviluppo sostenibile – non può mai condurre alla nullità del contratto, ci si concentra sul ruolo dell’autoregolamento privato nella governance ambientale. In questa prospettiva svolgono un ruolo cruciale gli strumenti di c.d. accountability e trasparenza introdotti dal Legislatore europeo, che si inseriscono nell’ambito di una strategia di responsabilizzazione dell’impresa che mira a superare il modello della pura disclosure per intervenire sulle modalità di esercizio dell’attività di impresa, anche nell’interesse della vasta platea di stakeholder coinvolti.
Sostenibilità ambientale, autonomia privata e private regulation / B.I.M. SAAVEDRA SERVIDA (DIRITTO DELL'ECONOMIA). - In: Le clausole generali nel diritto dell'economia / [a cura di] R. Lener, M. Rabitti, F. Sartori, A. Sciarrone Alibrandi. - Torino : Giappichelli, 2024 Feb. - ISBN 9791221105421. - pp. 209-228
Sostenibilità ambientale, autonomia privata e private regulation
B.I.M. SAAVEDRA SERVIDA
Primo
2024
Abstract
Il contributo indaga quali siano le ricadute sull’autonomia privata delle politiche ambientali dell’Unione europea, esplorando la possibilità che la sostenibilità ambientale sia una norma dotata di efficacia orizzontale, applicabile ai rapporti contrattuali di impresa. Più nel dettaglio, si vuol verificare se il principio dello sviluppo sostenibile costituisca un limite interno all’autonomia privata e, per altro verso, alla capacità di autoregolamentazione delle imprese, anche alla luce dell’art. 25 della proposta di Direttiva sulla due diligence delle società ai fini della sostenibilità. Acclarato che l’imposizione di misure limitative dell’autonomia privata è sempre coperta da riserva di legge e, d’altro canto, che la violazione di una clausola generale – come quella dello sviluppo sostenibile – non può mai condurre alla nullità del contratto, ci si concentra sul ruolo dell’autoregolamento privato nella governance ambientale. In questa prospettiva svolgono un ruolo cruciale gli strumenti di c.d. accountability e trasparenza introdotti dal Legislatore europeo, che si inseriscono nell’ambito di una strategia di responsabilizzazione dell’impresa che mira a superare il modello della pura disclosure per intervenire sulle modalità di esercizio dell’attività di impresa, anche nell’interesse della vasta platea di stakeholder coinvolti.File | Dimensione | Formato | |
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