The focus on the social aspects of banking identified in Carlo Lovioz, director at the London branch of the Italian Commercial Bank (Comit) between 1935 and 1940, a figure capable of showing the importance assumed by personal acquaintance networks in the financial landscape. A series of encounters have been selected that can offer an initial insight into Lovioz's relational network, showing its composition and mechanisms. The support provided by the theory of social capital has enabled to highlight certain features of the social group of banking élite, including the spirit of cooperation, trust and esteem. Furthermore, the author considered essential to provide a preliminary historical framework in order to present a due contextualisation of the period prior to Lovioz's management experience. The chosen chronological references were the foundation of Comit in 1894 and the banking law issued by the Fascist government in 1936. By retracing the steps of an institute that contributed to the economic development in Italy at the beginning of the Twentieth Century, the author was able to describe the causes that led to state intervention to rescue the bank between 1931 and 1933 and to its new organisational structure.

L'attenzione posta verso gli aspetti sociali del mondo di banca ha individuato in Carlo Lovioz, direttore presso la filiale della Banca commerciale italiana (Comit) di Londra tra il 1935 e il 1940, una figura in grado di mostrare l'importanza assunta dai network di conoscenze personali nel panorama finanziario. Sono stati selezionati una serie di incontri che offrono un primo sguardo sulla rete relazionale di Lovioz, mostrandone la composizione e i meccanismi. Il supporto fornito dalla teoria del capitale sociale ha consentito di mettere in luce alcuni tratti peculiari del gruppo sociale delle élite di banca, tra cui spirito di cooperazione (e di solidarie- tà), fiducia e stima. Essenziale ai fini della ricerca è stato il preliminare inquadramento storico avente come estremi la fondazione della Comit, nel 1894, e la legge bancaria – che sancì la fine della banca universale – emanata dal governo fascista nel 1936, affinché si potesse forni- re una dovuta contestualizzazione del periodo antecedente l'esperienza dirigenziale del banchiere preso in esame. Ripercorrendo i passaggi di un istituto che contribuì allo sviluppo eco- nomico dell'Italia di inizio Novecento, sono state descritte le cause che portarono all'intervento statale per il suo salvataggio, tra il 1931 e il 1933, e al suo nuovo assetto organizzativo.

Reti relazionali nella parabola dirigenziale di Carlo Lovioz alla filiale Comit di Londra (1935-1940) / F. Castelli. - In: STORIA IN LOMBARDIA. - ISSN 1828-2008. - 43:1(2023 Jun), pp. 44-69. [10.3280/SIL2023-001003]

Reti relazionali nella parabola dirigenziale di Carlo Lovioz alla filiale Comit di Londra (1935-1940)

F. Castelli
2023

Abstract

The focus on the social aspects of banking identified in Carlo Lovioz, director at the London branch of the Italian Commercial Bank (Comit) between 1935 and 1940, a figure capable of showing the importance assumed by personal acquaintance networks in the financial landscape. A series of encounters have been selected that can offer an initial insight into Lovioz's relational network, showing its composition and mechanisms. The support provided by the theory of social capital has enabled to highlight certain features of the social group of banking élite, including the spirit of cooperation, trust and esteem. Furthermore, the author considered essential to provide a preliminary historical framework in order to present a due contextualisation of the period prior to Lovioz's management experience. The chosen chronological references were the foundation of Comit in 1894 and the banking law issued by the Fascist government in 1936. By retracing the steps of an institute that contributed to the economic development in Italy at the beginning of the Twentieth Century, the author was able to describe the causes that led to state intervention to rescue the bank between 1931 and 1933 and to its new organisational structure.
L'attenzione posta verso gli aspetti sociali del mondo di banca ha individuato in Carlo Lovioz, direttore presso la filiale della Banca commerciale italiana (Comit) di Londra tra il 1935 e il 1940, una figura in grado di mostrare l'importanza assunta dai network di conoscenze personali nel panorama finanziario. Sono stati selezionati una serie di incontri che offrono un primo sguardo sulla rete relazionale di Lovioz, mostrandone la composizione e i meccanismi. Il supporto fornito dalla teoria del capitale sociale ha consentito di mettere in luce alcuni tratti peculiari del gruppo sociale delle élite di banca, tra cui spirito di cooperazione (e di solidarie- tà), fiducia e stima. Essenziale ai fini della ricerca è stato il preliminare inquadramento storico avente come estremi la fondazione della Comit, nel 1894, e la legge bancaria – che sancì la fine della banca universale – emanata dal governo fascista nel 1936, affinché si potesse forni- re una dovuta contestualizzazione del periodo antecedente l'esperienza dirigenziale del banchiere preso in esame. Ripercorrendo i passaggi di un istituto che contribuì allo sviluppo eco- nomico dell'Italia di inizio Novecento, sono state descritte le cause che portarono all'intervento statale per il suo salvataggio, tra il 1931 e il 1933, e al suo nuovo assetto organizzativo.
Lovioz; Banca commerciale italiana (Comit); reti relazionali; capitale sociale; élite bancarie; crisi bancaria; economia tra le due guerre; banca universale;
Settore M-STO/04 - Storia Contemporanea
Settore SECS-P/12 - Storia Economica
giu-2023
http://dx.doi.org/10.3280/sil2023-001003
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