The rural Sikh community of northern Italy has been characterized by its tendency to be ‘invisible’, however their anchored position within the agro-processing dairy industry has led this growing community towards opportunities and choices which may change their appearances to a more visible disposition. The lack of information in disclosing the compelling ways the Sikh migrants compose their identity rhetorics as well as chart the connections or ambivalence that they have with Italy, misrepresent the fact that these Sikhs may entertain deep connections with local Italians and Italy. By means of the question: How does the northern Sikh community perceives their identity representations within their experiences of spaces and the place of Italy in this contemporary context? The sociological changes can occur and be observed as they uncover themselves through a slice of life and expectations from this researched Sikh community. The ethnographic research took place from 2014 to 2015 predominantly in the surrounding regions of Lombardy and Emilia-Romagna. The dissertation endeavours to create an examination of the processes whereby migrant Sikhs act, perform and sense their views of their relationships with the place where they actually live and how they understand and represent themselves to others. The analysis is conveyed with Antonsich’s search for belonging framework including the five factors of searching for belonging to a group or to a place, as well as Colombo and Rebughini’s dual typology in relation to the complex experiences of immigrants, as an overarching guideline. The dissertation includes findings from an impressive body of data from participant-observations as well as countless interviews with members of the community ranging from ages 15 to 55 which help give a balanced view of the impact of living in Italy for various age groups and migrant trajectories when analysing identity representations and space relationships. The dissertation concludes by clarifying how creating significant connections with Italy and its population offers a specific set of choices rendering possible to perform towards a different identity representation and to achieve a certain attachment to the place of Italy through personal experiences and memories, if the Sikh researched community so desires.

La comunità rurale Sikh presente nell’Italia settentrionale è sempre stata caratterizzata dalla sua tendenza a risultare ‘invisibile’. Tuttavia il radicamento all’interno dell’industria alimentare casearia ha portato questa comunità, peraltro in crescita, di fronte a opportunità e scelte che possono aumentare il suo profilo di visibilità. Una generale mancanza di informazioni per ciò che riguarda la divulgazione delle modalità attraverso le quali i migranti Sikh costruiscono le loro concettualizzazioni e rappresentazioni di identità e allo stesso tempo riguardo alla definizione delle connessioni o l’ambivalenza che i Sikh intrattengono con l’Italia non rende ragione adeguata del fatto che questi Sikh possono intrattenere dei rapporti profondi con gli Italiani che vivono vicino a loro e con l’Italia nel suo complesso. Attraverso la domanda: ‘come la comunità Sikh nell’Italia settentrionale vede la propria rappresentazione d’identità all’interno delle propria esperienza dello spazio italiano nel contesto contemporaneo?’, i cambiamenti sociologici in questione possono essere analizzati nel momento stesso in cui si svolgono, osservando uno spaccato della vita e delle aspettative della comunità Sikh su cui è stata condotta la ricerca. La ricerca etnografica è stata condotta dal 2014 al 2015 per lo più nelle regioni di Lombardia ed Emilia Romagna. Lo scopo di questo lavoro è quello di esaminare i processi attraverso i quali i migranti Sikh si muovono, agiscono e creano consapevolezza dei loro punti di vista sulla relazione che essi stessi intrattengono con il luogo dove vivono, nonché come comprendono e rappresentano se stessi agli altri. La ricerca dei contesti di appartenenza di Antonsich, con la ricerca dei cinque fattori per l’appartenenza a un gruppo o a un luogo, e allo stesso tempo la nozione di tipologia duale in relazione alle esperienze complesse dei migranti di Colombo e Rebughini hanno costituito i principali punti di riferimento teorici delle mie strategie di analisi. Il lavoro si basa su una corposa mole di dati tratti dalle esperienze di natura osservativa e partecipativa da me condotte all’interno della comunità, come anche su un gran numero di interviste con Sikh di età diverse, dai 15 ai 55 anni, le quali aiutano a definire una visione più bilanciata possibile dell’impatto determinato dall’esperienza di vivere in Italia per gruppi di migranti dalle età e dagli itinerari migratori differenti, nel momento in cui si analizzano le rappresentazioni di identità e le relazioni intrattenute all’interno dello spazio. Il lavoro conclude sulla considerazione che la creazione di connessioni significative con l’ambiente italiano e la sua popolazione offre un particolare insieme di scelte che rendono possibile lo slittamento verso una differente rappresentazione di identità e il raggiungimento di un certo grado di attaccamento all’Italia attraverso esperienze personali e ricordi, se la comunità Sikh oggetto di studio è disposta a orientarsi in questa direzione.

A SENSE OF PLACE AND DEFINING ONE'S IDENTITY REPRESENTATION: A CONSTANT ITALIAN-SIKH STRUGGLE / C. St Hilaire ; supervisor: E. Colombo ; director of doctoral program: M. Barisione, M Cardano. - : . DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI E POLITICHE, 2018 Sep 18. ((29. ciclo, Anno Accademico 2016. [10.13130/st-hilaire-catherine_phd2018-09-18].

A SENSE OF PLACE AND DEFINING ONE'S IDENTITY REPRESENTATION: A CONSTANT ITALIAN-SIKH STRUGGLE

C. ST HILAIRE
2018

Abstract

La comunità rurale Sikh presente nell’Italia settentrionale è sempre stata caratterizzata dalla sua tendenza a risultare ‘invisibile’. Tuttavia il radicamento all’interno dell’industria alimentare casearia ha portato questa comunità, peraltro in crescita, di fronte a opportunità e scelte che possono aumentare il suo profilo di visibilità. Una generale mancanza di informazioni per ciò che riguarda la divulgazione delle modalità attraverso le quali i migranti Sikh costruiscono le loro concettualizzazioni e rappresentazioni di identità e allo stesso tempo riguardo alla definizione delle connessioni o l’ambivalenza che i Sikh intrattengono con l’Italia non rende ragione adeguata del fatto che questi Sikh possono intrattenere dei rapporti profondi con gli Italiani che vivono vicino a loro e con l’Italia nel suo complesso. Attraverso la domanda: ‘come la comunità Sikh nell’Italia settentrionale vede la propria rappresentazione d’identità all’interno delle propria esperienza dello spazio italiano nel contesto contemporaneo?’, i cambiamenti sociologici in questione possono essere analizzati nel momento stesso in cui si svolgono, osservando uno spaccato della vita e delle aspettative della comunità Sikh su cui è stata condotta la ricerca. La ricerca etnografica è stata condotta dal 2014 al 2015 per lo più nelle regioni di Lombardia ed Emilia Romagna. Lo scopo di questo lavoro è quello di esaminare i processi attraverso i quali i migranti Sikh si muovono, agiscono e creano consapevolezza dei loro punti di vista sulla relazione che essi stessi intrattengono con il luogo dove vivono, nonché come comprendono e rappresentano se stessi agli altri. La ricerca dei contesti di appartenenza di Antonsich, con la ricerca dei cinque fattori per l’appartenenza a un gruppo o a un luogo, e allo stesso tempo la nozione di tipologia duale in relazione alle esperienze complesse dei migranti di Colombo e Rebughini hanno costituito i principali punti di riferimento teorici delle mie strategie di analisi. Il lavoro si basa su una corposa mole di dati tratti dalle esperienze di natura osservativa e partecipativa da me condotte all’interno della comunità, come anche su un gran numero di interviste con Sikh di età diverse, dai 15 ai 55 anni, le quali aiutano a definire una visione più bilanciata possibile dell’impatto determinato dall’esperienza di vivere in Italia per gruppi di migranti dalle età e dagli itinerari migratori differenti, nel momento in cui si analizzano le rappresentazioni di identità e le relazioni intrattenute all’interno dello spazio. Il lavoro conclude sulla considerazione che la creazione di connessioni significative con l’ambiente italiano e la sua popolazione offre un particolare insieme di scelte che rendono possibile lo slittamento verso una differente rappresentazione di identità e il raggiungimento di un certo grado di attaccamento all’Italia attraverso esperienze personali e ricordi, se la comunità Sikh oggetto di studio è disposta a orientarsi in questa direzione.
COLOMBO, ENZO
BARISIONE, MAURO
Cardano, Mario
The rural Sikh community of northern Italy has been characterized by its tendency to be ‘invisible’, however their anchored position within the agro-processing dairy industry has led this growing community towards opportunities and choices which may change their appearances to a more visible disposition. The lack of information in disclosing the compelling ways the Sikh migrants compose their identity rhetorics as well as chart the connections or ambivalence that they have with Italy, misrepresent the fact that these Sikhs may entertain deep connections with local Italians and Italy. By means of the question: How does the northern Sikh community perceives their identity representations within their experiences of spaces and the place of Italy in this contemporary context? The sociological changes can occur and be observed as they uncover themselves through a slice of life and expectations from this researched Sikh community. The ethnographic research took place from 2014 to 2015 predominantly in the surrounding regions of Lombardy and Emilia-Romagna. The dissertation endeavours to create an examination of the processes whereby migrant Sikhs act, perform and sense their views of their relationships with the place where they actually live and how they understand and represent themselves to others. The analysis is conveyed with Antonsich’s search for belonging framework including the five factors of searching for belonging to a group or to a place, as well as Colombo and Rebughini’s dual typology in relation to the complex experiences of immigrants, as an overarching guideline. The dissertation includes findings from an impressive body of data from participant-observations as well as countless interviews with members of the community ranging from ages 15 to 55 which help give a balanced view of the impact of living in Italy for various age groups and migrant trajectories when analysing identity representations and space relationships. The dissertation concludes by clarifying how creating significant connections with Italy and its population offers a specific set of choices rendering possible to perform towards a different identity representation and to achieve a certain attachment to the place of Italy through personal experiences and memories, if the Sikh researched community so desires.
Sikh; Italy; migration; immigration; identity; representation; space; relationships; way of life; mundane culture; religion; inclusion; exclusion; Italian; Indian; north of Italy; community; diaspora; Italian-Sikh; new generation; old generation; hybrid; hybridity; home; sense of place; place; rootedness; placeless; enracinement;
Settore SPS/07 - Sociologia Generale
A SENSE OF PLACE AND DEFINING ONE'S IDENTITY REPRESENTATION: A CONSTANT ITALIAN-SIKH STRUGGLE / C. St Hilaire ; supervisor: E. Colombo ; director of doctoral program: M. Barisione, M Cardano. - : . DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI E POLITICHE, 2018 Sep 18. ((29. ciclo, Anno Accademico 2016. [10.13130/st-hilaire-catherine_phd2018-09-18].
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