Whenever an offence committed by a worker is at the same time both a criminal offence and a disciplinary offence, it may cause interferences between criminal proceeding and disciplinary proceeding. In the private sector, relationships between the two proceedings are based on the principle of mutual autonomy, with the result that the employer's disciplinary power is independent of the criminal action of the public prosecutor. There are, anyway, some hypotheses in which sentencing decisions and collective bargaining agreements have found some processes to connect the two proceedings. That creates a not homogeneous discipline which, in practical applications, is influenced by the solutions provided to the specific cases. Moreover, in case of contestation of the disciplinary sanctions before a civil judge, it is necessary to consider the effect of the res judicata which the criminal judgment can express in that civil proceeding pursuant to Article 654 Code of Criminal Procedure. In public employment and in liberal professions, on the contrary, a prejudicial approach, which imposes the stay of proceedings when for the same offence a public prosecutor has promoted a criminal action, has maintained a central role for a long time. The disciplinary proceeding stays until the conclusion of the criminal process, and the judgment is equivalent to the res judicata, pursuant to Article 653 Code of Criminal Procedure. Anyhow, a series of recent reforms, has partly dropped the principle of prejudicial approach and the rule of stay of proceedings in order to accelerate the disciplinary response to a disciplinary offence made by public employees and freelances. The interventions of the legislator do not generally refer to all public employees and freelances, but only to some particular categories, and that causes further asymmetries among the different sectors, such as civil servants, council workers, university professors, diplomats, lawyers, architects, doctors etc. This Ph.D. dissertation tries to reconstruct the complex network of relations between criminal and disciplinary proceedings on job matters by highlighting the incongruities of a system which, on the one hand sponsors the autonomy among different sectors of the legal system and on the other hand finds it difficult to give up the idea of a necessary coordination of the results of the proceedings of different nature, having the same offence as their subject.

Ogni volta che un fatto commesso da un lavoratore costituisca contemporaneamente un illecito penale e un illecito disciplinare si profilano interferenze tra il procedimento penale e il procedimento disciplinare. Nel settore del lavoro privato i rapporti tra i due procedimenti sono ispirati al principio di reciproca autonomia, con la conseguenza che il datore di lavoro esercita il potere disciplinare indipendentemente dall’azione penale. Vi sono, tuttavia, delle ipotesi in cui la giurisprudenza e la contrattazione collettiva hanno individuato dei meccanismi di raccordo tra i diversi procedimenti. Viene a delinearsi una disciplina disomogenea, che nell’applicazione pratica risente di soluzioni calibrate in base alla singola fattispecie concreta. Peraltro, nel caso di impugnazione della sanzione disciplinare davanti al giudice civile, è necessario considerare gli effetti del giudicato che la sentenza penale può esprimere in quel giudizio ai sensi dell’art. 654 c.p.p. Diversamente, nei settori del pubblico impiego e delle libere professioni ha mantenuto per molto tempo un ruolo centrale l’istituto della pregiudizialità penale che impone la sospensione del procedimento disciplinare quando per lo stesso fatto il p.m. ha esercitato l’azione penale. Il procedimento disciplinare rimane sospeso fino agli esiti del giudizio penale e la sentenza esprime efficacia di giudicato ai sensi dell’art. 653 c.p.p. Una serie di recenti riforme, tuttavia, ha in parte abbandonato la sospensione necessaria del procedimento disciplinare, al fine di rendere più celere la risposta disciplinare a gravi illeciti compiuti dai pubblici dipendenti e dai liberi professionisti. Gli interventi del legislatore non riguardano generalmente tutti i pubblici impiegati e i liberi professionisti, ma soltanto alcune particolari categorie, e ciò determina ulteriori asimmetrie tra i diversi settori. La presente tesi di dottorato cerca di ricostruire la complessa rete dei rapporti tra processo penale e procedimenti disciplinari in materia di lavoro, sottolineando le incongruenze di un sistema che, da un lato, sponsorizza l’autonomia fra i diversi settori dell’ordinamento e, dall’altro lato, fatica ad abbandonare l’idea del necessario coordinamento tra gli esiti di procedimenti di natura diversa aventi per oggetto il medesimo fatto.

PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI / P. Zoerle ; tutor: D. Vigoni ; coordinatore: F. Vigano'. - : . DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE "CESARE BECCARIA", 2016 Mar 19. ((28. ciclo, Anno Accademico 2015. [10.13130/zoerle-pietro_phd2016-03-19].

PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI

P. Zoerle
2016-03-19

Abstract

Ogni volta che un fatto commesso da un lavoratore costituisca contemporaneamente un illecito penale e un illecito disciplinare si profilano interferenze tra il procedimento penale e il procedimento disciplinare. Nel settore del lavoro privato i rapporti tra i due procedimenti sono ispirati al principio di reciproca autonomia, con la conseguenza che il datore di lavoro esercita il potere disciplinare indipendentemente dall’azione penale. Vi sono, tuttavia, delle ipotesi in cui la giurisprudenza e la contrattazione collettiva hanno individuato dei meccanismi di raccordo tra i diversi procedimenti. Viene a delinearsi una disciplina disomogenea, che nell’applicazione pratica risente di soluzioni calibrate in base alla singola fattispecie concreta. Peraltro, nel caso di impugnazione della sanzione disciplinare davanti al giudice civile, è necessario considerare gli effetti del giudicato che la sentenza penale può esprimere in quel giudizio ai sensi dell’art. 654 c.p.p. Diversamente, nei settori del pubblico impiego e delle libere professioni ha mantenuto per molto tempo un ruolo centrale l’istituto della pregiudizialità penale che impone la sospensione del procedimento disciplinare quando per lo stesso fatto il p.m. ha esercitato l’azione penale. Il procedimento disciplinare rimane sospeso fino agli esiti del giudizio penale e la sentenza esprime efficacia di giudicato ai sensi dell’art. 653 c.p.p. Una serie di recenti riforme, tuttavia, ha in parte abbandonato la sospensione necessaria del procedimento disciplinare, al fine di rendere più celere la risposta disciplinare a gravi illeciti compiuti dai pubblici dipendenti e dai liberi professionisti. Gli interventi del legislatore non riguardano generalmente tutti i pubblici impiegati e i liberi professionisti, ma soltanto alcune particolari categorie, e ciò determina ulteriori asimmetrie tra i diversi settori. La presente tesi di dottorato cerca di ricostruire la complessa rete dei rapporti tra processo penale e procedimenti disciplinari in materia di lavoro, sottolineando le incongruenze di un sistema che, da un lato, sponsorizza l’autonomia fra i diversi settori dell’ordinamento e, dall’altro lato, fatica ad abbandonare l’idea del necessario coordinamento tra gli esiti di procedimenti di natura diversa aventi per oggetto il medesimo fatto.
VIGONI, DANIELA
VIGANO', FRANCESCO
procedimento disciplinare; processo penale; art. 654 c.p.p.; art. 653 c.p.p.; pregiudizialità
Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI / P. Zoerle ; tutor: D. Vigoni ; coordinatore: F. Vigano'. - : . DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE "CESARE BECCARIA", 2016 Mar 19. ((28. ciclo, Anno Accademico 2015. [10.13130/zoerle-pietro_phd2016-03-19].
Doctoral Thesis
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