L’osteoartrite, o DJD (degenerative joint disease), è una tra le più gravi malattie che possono colpire un cavallo atleta e consiste nel deterioramento della cartilagine articolare, la quale, consumandosi, crea ripercussioni anche sull’osso sottostante e sui tessuti molli articolari. La DJD è una patologia comune nei cavalli anziani e negli atleti sottoposti ad un’ intensa attività agonistica. In una articolazione sana vi è un ricambio continuo dei suoi componenti come i proteoglicani, che fungono da ammortizzatori assorbendo acqua, e le cellule, dette condrociti, le quali producono collagene. Quando tutti questi elementi sono presenti e vengono ricreati con le giuste tempistiche, l’articolazione è sana e svolge perfettamente il suo compito di movimento e ammortizzazione dei carichi articolari. Al sopraggiungere di uno scompenso, si riduce la capacità di movimento dell’intera articolazione. Tra le cause che determinano la rottura di questo equilibrio si riconoscono un forte stress meccanico associato all’esercizio, un’instabilità articolare, ad esempio derivante da lesioni o debolezza dei legamenti periarticolari, oppure un trauma improvviso. Si ipotizza anche una componente genetica nello sviluppo della malattia, ma, in veterinaria, non vi sono studi definitivi in tal senso. I primi sintomi, oltre a una ridotta mobilità articolare, sono zoppia asimmetrica o di più articolazioni, calore localizzato all’articolazione coinvolta e dolore unito a gonfiore. La cura non è semplice e la stessa prognosi varia in base all’estensione del danno, al tipo di articolazione che viene colpita e all’attività sportiva del cavallo. Le giunture più soggette a tale problematica sono il nodello, il carpo, il garretto (spavenio) e le articolazioni interfalangee (formella) ed il loro coinvolgimento è variabile in base alla disciplina sportiva del cavallo. La diagnosi avviene per varie strade. Un cavallo osteoartritico sarà sicuramente positivo al test di flessione e frequentemente mostrerà zoppia. Per individuare quali articolazioni sono coinvolte, è utile l’uso di anestesie diagnostiche effettuate dal veterinario durante la visita ortopedica. Attraverso radiografie e risonanza magnetica si può individuare anche l’entità del danno articolare: saranno presenti becchi ossei, detti tecnicamente osteofiti, uniti a una diminuzione dello spazio articolare ed ad alterazioni della superficie cartilaginea. Si possono, inoltre, effettuare artroscopie diagnostiche e analisi del liquido articolare, anche se quest’ultimo non fornisce indicazioni certi di malattia. Nei casi di malattia avanzata, infatti, la quantità di liquido presente in loco è troppo scarsa per permettere un’analisi valida.

L'osteoartrite : cause e possibili cure / A.B. Lovati. - In: DotHorse. - (2009 Mar 13).

L'osteoartrite : cause e possibili cure

A.B. Lovati
Primo
2009

Abstract

L’osteoartrite, o DJD (degenerative joint disease), è una tra le più gravi malattie che possono colpire un cavallo atleta e consiste nel deterioramento della cartilagine articolare, la quale, consumandosi, crea ripercussioni anche sull’osso sottostante e sui tessuti molli articolari. La DJD è una patologia comune nei cavalli anziani e negli atleti sottoposti ad un’ intensa attività agonistica. In una articolazione sana vi è un ricambio continuo dei suoi componenti come i proteoglicani, che fungono da ammortizzatori assorbendo acqua, e le cellule, dette condrociti, le quali producono collagene. Quando tutti questi elementi sono presenti e vengono ricreati con le giuste tempistiche, l’articolazione è sana e svolge perfettamente il suo compito di movimento e ammortizzazione dei carichi articolari. Al sopraggiungere di uno scompenso, si riduce la capacità di movimento dell’intera articolazione. Tra le cause che determinano la rottura di questo equilibrio si riconoscono un forte stress meccanico associato all’esercizio, un’instabilità articolare, ad esempio derivante da lesioni o debolezza dei legamenti periarticolari, oppure un trauma improvviso. Si ipotizza anche una componente genetica nello sviluppo della malattia, ma, in veterinaria, non vi sono studi definitivi in tal senso. I primi sintomi, oltre a una ridotta mobilità articolare, sono zoppia asimmetrica o di più articolazioni, calore localizzato all’articolazione coinvolta e dolore unito a gonfiore. La cura non è semplice e la stessa prognosi varia in base all’estensione del danno, al tipo di articolazione che viene colpita e all’attività sportiva del cavallo. Le giunture più soggette a tale problematica sono il nodello, il carpo, il garretto (spavenio) e le articolazioni interfalangee (formella) ed il loro coinvolgimento è variabile in base alla disciplina sportiva del cavallo. La diagnosi avviene per varie strade. Un cavallo osteoartritico sarà sicuramente positivo al test di flessione e frequentemente mostrerà zoppia. Per individuare quali articolazioni sono coinvolte, è utile l’uso di anestesie diagnostiche effettuate dal veterinario durante la visita ortopedica. Attraverso radiografie e risonanza magnetica si può individuare anche l’entità del danno articolare: saranno presenti becchi ossei, detti tecnicamente osteofiti, uniti a una diminuzione dello spazio articolare ed ad alterazioni della superficie cartilaginea. Si possono, inoltre, effettuare artroscopie diagnostiche e analisi del liquido articolare, anche se quest’ultimo non fornisce indicazioni certi di malattia. Nei casi di malattia avanzata, infatti, la quantità di liquido presente in loco è troppo scarsa per permettere un’analisi valida.
13-mar-2009
http://dothorse.it/news/111454/l%E2%80%99osteoartrite-cause-e-possibili-cure
Article (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
OA.pdf

accesso aperto

Tipologia: Publisher's version/PDF
Dimensione 35.64 kB
Formato Adobe PDF
35.64 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/63721
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact